La nostra escursione inizia ad Avolasca, in corrispondenza del capolinea dei bus. Percorriamo la via centrale verso sud, fino ad uscire dal centro abitato. Dopo circa 1 Km lasciamo la strada ed imbocchiamo il sentiero sulla sinistra che si inoltra in un bosco in direzione della frazione San Vito. Camminiamo per circa 20 minuti e troviamo un bivio, teniamo la sinistra ed in pochi minuti raggiungiamo la vetta del Monte San Vito (624 m.), spartiacque tra Val Grue e Valle Ossona, da cui si gode un panorama a 360 gradi sulla Pianura Padana fino alle Alpi e sull'Appennino ligure-piemontese. Dopo una breve sosta si ridiscende al bivio e si riprende il sentiero principale, in circa 15 minuti si arriva alla frazione San Vito (1ora dalla partenza).
Da qui camminiamo per un tratto sulla strada asfaltata, transitiamo nell’abitato di Bastita (1 ora e 30 min.), superiamo il bivio per Agliani (1 ora e 40 min.), 500 m. dopo il ristorante “Il Ciliegio” deviamo a sinistra sul sentiero “Via del Mare”, il tracciato comprende tratti sterrati e tratti di strada asfaltata, passiamo alla base dei monti “Gavazza” e “Barillaro” e raggiungiamo le “Bocchette del Barillaro”. (3 ore). Da qui si ritorna sull’asfalto in direzione Dernice; al bivio per Parogna teniamo la destra, passiamo nel territorio di Montebore, zona di produzione dell’omonimo formaggio, dopo di che deviamo per Vigoponzo, attraversiamo tutto il paese e raggiunto un antico lavatoio ci fermiamo per la pausa pranzo. (3 ore e 40 min.).
Dopo esserci ritemprati riprendiamo il cammino, dal lavatoio sulla sterrata, si sale fino ad un incrocio, seguendo sulla sinistra il segnavia 128 (4 ore e 25 min.) proseguiamo fino a Dernice (4 ore e 50 min.). Dopo una sosta alla torre usciamo dal paese, prendiamo la strada per Garbagna. Nella vicinanze della chiesetta di San Rocco ci immettiamo in un sentiero e raggiungeremo dopo circa un’ora San Sebastiano. (6 ore ).
Avolasca - San Sebastiano
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Dall'Appennino alle Alpi
Camminare per conoscere
giovedì 1 marzo 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
Domenica 22 aprile: Il trenino delle 100 valli e Walking a Locarno sul Lago Maggiore
Spostamento in pullman
Difficoltà: T (turistica)
Dislivello: quasi inesistente (per il Walking)
Escursione da Domodossola a Locarno in Svizzera.
Con il mitico trenino delle 100 valli raggiungeremo in circa due ore Locarno per un facile e indimenticabile Walking sulle sponde del Lago Maggiore.
La storia di questo trenino inizia nel 1898 con la decisione di creare una ferrovia che collegasse la val Vigezzo con le Centovalli. Arriveremo a Domodossola e, saliti sul TRENINO BLU ammireremo un paesaggio tanto straordinario quanto affascinante: supereremo 83 ponti, 34 gallerie, spettacolari cascate, enormi precipizi, attraverseremo vigneti e castagneti, dopo circa 2 ore saremo in Svizzera, a Locarno, località incantevole sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore.
Attrezzati con zaino, pranzo al sacco (facoltativo, a Locarno sono molti i locali dove mangiare). Consigliamo di vestirsi a strati (un capo in più nello zaino può essere comodo), scarpe da tennis o simili, meglio se impermeabili.
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mercoledì 22 febbraio 2012
Domenica 26 febbraio: LEVANTO – MONTEROSSO
WALKING PER IL BENESSERE PSICOFISICO DELLA PERSONA
DISLIVELLO IN SALITA: METRI 325
LUNGHEZZA ITINERARIO KM 8
Dalla stazione ferroviaria di Levanto si raggiunge la passeggiata a mare, all’estrema sinistra della quale si sale lungo una scalinata (salita San Giorgio) che porta alla piazzetta antistante il medioevale Castello Malaspina.Si prosegue lungo una strada acciottolata con belle visuali panoramiche su Levanto ed il suo entroterra. La salita continua moderata fino al ristorante "Giada del Mesco" dove, a destra, inizia il sentiero che, procedendo tra oliveti e frutteti, arriva ben presto all'ultimo nucleo abitato, le Case San Carlo.
Lasciate le case, si entra in uno splendido bosco di lecci, si guadagna quota con alcuni tornanti e in falsopiano si raggiunge la Rocca Spaccata, punto assai panoramico a picco sul mare.
Il sentiero prosegue con una salita abbastanza lunga ma mai ripida, fino a incontrare una selletta dove sorge una piccola torre ottagonale di avvistamento. Si scende a destra e, superato un bivio, si procede dritti fino alla spianata di Punta Mesco, dove si trovano le rovine del romitorio trecentesco di S. Antonio e l' ex semaforo della Marina militare. La sosta pranzo è prevista per le ore 13.30 / 14.00 perché si inizierà a
camminare poco dopo le ore 11.00. Ritornando al bivio si incomincia a percorrere il sentiero che scende
piuttosto ripidamente a Monterosso. Alcuni tratti sono stati molto erosi dalla pioggia, per cui si raccomanda di prestare attenzione. Raggiunto il lungomare si arriva in breve alla stazione ferroviaria, situata
nella parte nuova di Monterosso e non toccata dalla recente alluvione.
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DISLIVELLO IN SALITA: METRI 325
LUNGHEZZA ITINERARIO KM 8
Dalla stazione ferroviaria di Levanto si raggiunge la passeggiata a mare, all’estrema sinistra della quale si sale lungo una scalinata (salita San Giorgio) che porta alla piazzetta antistante il medioevale Castello Malaspina.Si prosegue lungo una strada acciottolata con belle visuali panoramiche su Levanto ed il suo entroterra. La salita continua moderata fino al ristorante "Giada del Mesco" dove, a destra, inizia il sentiero che, procedendo tra oliveti e frutteti, arriva ben presto all'ultimo nucleo abitato, le Case San Carlo.
Lasciate le case, si entra in uno splendido bosco di lecci, si guadagna quota con alcuni tornanti e in falsopiano si raggiunge la Rocca Spaccata, punto assai panoramico a picco sul mare.
Il sentiero prosegue con una salita abbastanza lunga ma mai ripida, fino a incontrare una selletta dove sorge una piccola torre ottagonale di avvistamento. Si scende a destra e, superato un bivio, si procede dritti fino alla spianata di Punta Mesco, dove si trovano le rovine del romitorio trecentesco di S. Antonio e l' ex semaforo della Marina militare. La sosta pranzo è prevista per le ore 13.30 / 14.00 perché si inizierà a
camminare poco dopo le ore 11.00. Ritornando al bivio si incomincia a percorrere il sentiero che scende
piuttosto ripidamente a Monterosso. Alcuni tratti sono stati molto erosi dalla pioggia, per cui si raccomanda di prestare attenzione. Raggiunto il lungomare si arriva in breve alla stazione ferroviaria, situata
nella parte nuova di Monterosso e non toccata dalla recente alluvione.
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domenica 19 febbraio 2012
Domenica 26 febbraio: Varigotti - Noli (Sv)
Itinerario a picco sul mare, dove cresce la vegetazione tipica delle rupi costiere. Il sentiero è immerso nella macchia mediterranea con alcune finestre panoramiche con scorci tra i più belli della riviera di Ponente.
Panorama sulla Baia dei Saraceni, importantissimo porto naturale fino alla sua distruzione da parte dei Genovesi nel 1341.
Passando dalla chiesa di S.Lorenzo raggiungeremo la Torre delle Streghe e Capo Noli per poi scendere alla suggestiva Grotta dei Briganti (detta anche Antro dei Falsari), affacciata sul mare.
La nostra escursione parte da Varigotti, pittoresco borgo di pescatori del Finalese. Inizia al termine della Via Vecchia, e percorsi circa 300 metri in leggera salita su asfalto, si imbocca la deviazione a sinistra del sentiero (X) che si fa subito ripido. Si sale per circa 15 minuti su un bel sentiero in mezzo a oliveti e piante da frutto, fino ad arrivare ad un bivio, andiamo a destra e raggiungiamo la chiesa di San Lorenzo di origini tardo medioevali. Dopo un breve sosta torniamo al bivio e riprendiamo il sentiero principale sino ad un altro bivio, si prosegue a destra (X). Ora il tracciato è meno agevole e in ripida salita. Superati delle lapidi realizzate da un ex marinaio in ricordo della seconda guerra mondiale da lui combattuta in Australia si sale ancora seguendo sempre il sentiero, fino ad arrivare ad un incrocio, dove noi continueremo sulla sinistra.
È consigliabile una momentanea deviazione a destra che porta al punto più bello e panoramico del tracciato: uno sperone di roccia a picco sul mare dove una vista spettacolare suggerisce una sosta per ammirare la bellezza della costa ligure.
Si ritorna sul sentiero originario proseguendo in piano,una successiva deviazione segnalata da un cartello ci porta a visitare la Torre delle Streghe, una postazione di avvistamento dei saraceni. Si prosegue sul sentiero principale fino ad arrivare a una strada sterrata. Procedendo per circa duecento di metri, si arriva al Semaforo, vecchio punto di riferimento per le navi, ora stazione meteorologica, punto più alto della escursione (266 m.)
A sinistra inizia la discesa verso Noli (sentiero n.1) si scende per circa 20 minuti poi, in corrispondenza di un tornate sulla sinistra, si stacca sulla destra il sentiero segnalato che porta alla Grotta dei Briganti (Antro dei Falsari). Superati due bei punti panoramici, il sentiero cala ripidissimo in un fitto bosco fino alla base dello sperone roccioso dove si apre la breccia che consente l'accesso alla grotta. Ci si infila nella breccia, comunque di comodo e brevissimo percorso, e si scende alla bellissima balconata. Dopo la sosta si risale al sentiero principale.
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Panorama sulla Baia dei Saraceni, importantissimo porto naturale fino alla sua distruzione da parte dei Genovesi nel 1341.
Passando dalla chiesa di S.Lorenzo raggiungeremo la Torre delle Streghe e Capo Noli per poi scendere alla suggestiva Grotta dei Briganti (detta anche Antro dei Falsari), affacciata sul mare.
La nostra escursione parte da Varigotti, pittoresco borgo di pescatori del Finalese. Inizia al termine della Via Vecchia, e percorsi circa 300 metri in leggera salita su asfalto, si imbocca la deviazione a sinistra del sentiero (X) che si fa subito ripido. Si sale per circa 15 minuti su un bel sentiero in mezzo a oliveti e piante da frutto, fino ad arrivare ad un bivio, andiamo a destra e raggiungiamo la chiesa di San Lorenzo di origini tardo medioevali. Dopo un breve sosta torniamo al bivio e riprendiamo il sentiero principale sino ad un altro bivio, si prosegue a destra (X). Ora il tracciato è meno agevole e in ripida salita. Superati delle lapidi realizzate da un ex marinaio in ricordo della seconda guerra mondiale da lui combattuta in Australia si sale ancora seguendo sempre il sentiero, fino ad arrivare ad un incrocio, dove noi continueremo sulla sinistra.
È consigliabile una momentanea deviazione a destra che porta al punto più bello e panoramico del tracciato: uno sperone di roccia a picco sul mare dove una vista spettacolare suggerisce una sosta per ammirare la bellezza della costa ligure.
Si ritorna sul sentiero originario proseguendo in piano,una successiva deviazione segnalata da un cartello ci porta a visitare la Torre delle Streghe, una postazione di avvistamento dei saraceni. Si prosegue sul sentiero principale fino ad arrivare a una strada sterrata. Procedendo per circa duecento di metri, si arriva al Semaforo, vecchio punto di riferimento per le navi, ora stazione meteorologica, punto più alto della escursione (266 m.)
A sinistra inizia la discesa verso Noli (sentiero n.1) si scende per circa 20 minuti poi, in corrispondenza di un tornate sulla sinistra, si stacca sulla destra il sentiero segnalato che porta alla Grotta dei Briganti (Antro dei Falsari). Superati due bei punti panoramici, il sentiero cala ripidissimo in un fitto bosco fino alla base dello sperone roccioso dove si apre la breccia che consente l'accesso alla grotta. Ci si infila nella breccia, comunque di comodo e brevissimo percorso, e si scende alla bellissima balconata. Dopo la sosta si risale al sentiero principale.
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lunedì 13 febbraio 2012
Domenica 19 febbraio
Dopo il successo della ciaspolata di domenica scorsa, a grande richiesta viene riproposta l’escursione.
Domenica 19 febbraio gli appassionati di escursioni con le ciaspole potranno partecipare a questa nuova e facile avventura.
Il ritrovo è a Brignano Frascata (AL) alle ore 9.15 presso la Piazza Municipale, muniti di: Ciaspole, ghette, guanti, cuffia e abbigliamento invernale.
L’escursione è molto semplice e può partecipare chiunque, il primo tratto, quello di crinale che sale al Monte Giarolo e quindi esposto al vento presenta alcuni tratti senza neve, quindi obbligandoci a togliere in alcuni punti le ciaspole, ma giunti alle vecchie stalle di Giarolo ed entrati nella prima pineta, la neve non mancherà.
Descrizione del percorso:
Dal paese di Brignano Frascata (AL), ci sposteremo in auto verso il paese di Giarolo m 870 s.l.m.(circa 15 minuti) dove inizieremo la nostra avventura, risaliremo la Costa delle Lesaie per raggiungere le vecchie Stalle di Giarolo, poi si seguirà uno stupendo sentiero ricavato da una curva di livello che attraversa boschi di abeti e faggi, fino a raggiungere il Rifugio Piani di San Lorenzo m 1101 s.l.m. Boschi incantevoli e immensi, ricchi di fauna selvatica, infatti sarà facile osservare le piste lasciate nella neve da: caprioli, cinghiali, tassi, faine, volpi e scoiattoli. La lunghezza del percorso è di km 4 all’andata e km 4 al ritorno, percorrendo lo stesso itinerario, il dislivello in salita è di circa 275 m.
Il caldo e accogliente Rifugio Piani di San Lorenzo (val Borbera AL) ci ospiterà per un pranzo a base di polenta e prodotti locali.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonando a: 338.5291405 o 348.2324896 oppure inviando una mail al: assopietraverde@yahoo.it indicando generalità e numero di telefono.
Costi: € 12 soci Pietra Verde € 15 per i soci del Circolo Rifugio Piani di San Lorenzo e
€ 16 non soci che comprende: Pranzo, accompagnamento con Istruttore IWE, tessera assicurativa giornaliera e tessera annuale del Circolo CSEN del Rifugio Piani di San Lorenzo.
La pietra verde
Domenica 19 febbraio gli appassionati di escursioni con le ciaspole potranno partecipare a questa nuova e facile avventura.
Il ritrovo è a Brignano Frascata (AL) alle ore 9.15 presso la Piazza Municipale, muniti di: Ciaspole, ghette, guanti, cuffia e abbigliamento invernale.
L’escursione è molto semplice e può partecipare chiunque, il primo tratto, quello di crinale che sale al Monte Giarolo e quindi esposto al vento presenta alcuni tratti senza neve, quindi obbligandoci a togliere in alcuni punti le ciaspole, ma giunti alle vecchie stalle di Giarolo ed entrati nella prima pineta, la neve non mancherà.
Descrizione del percorso:
Dal paese di Brignano Frascata (AL), ci sposteremo in auto verso il paese di Giarolo m 870 s.l.m.(circa 15 minuti) dove inizieremo la nostra avventura, risaliremo la Costa delle Lesaie per raggiungere le vecchie Stalle di Giarolo, poi si seguirà uno stupendo sentiero ricavato da una curva di livello che attraversa boschi di abeti e faggi, fino a raggiungere il Rifugio Piani di San Lorenzo m 1101 s.l.m. Boschi incantevoli e immensi, ricchi di fauna selvatica, infatti sarà facile osservare le piste lasciate nella neve da: caprioli, cinghiali, tassi, faine, volpi e scoiattoli. La lunghezza del percorso è di km 4 all’andata e km 4 al ritorno, percorrendo lo stesso itinerario, il dislivello in salita è di circa 275 m.
Il caldo e accogliente Rifugio Piani di San Lorenzo (val Borbera AL) ci ospiterà per un pranzo a base di polenta e prodotti locali.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonando a: 338.5291405 o 348.2324896 oppure inviando una mail al: assopietraverde@yahoo.it indicando generalità e numero di telefono.
Costi: € 12 soci Pietra Verde € 15 per i soci del Circolo Rifugio Piani di San Lorenzo e
€ 16 non soci che comprende: Pranzo, accompagnamento con Istruttore IWE, tessera assicurativa giornaliera e tessera annuale del Circolo CSEN del Rifugio Piani di San Lorenzo.
La pietra verde
mercoledì 8 febbraio 2012
Ciaspolata - La pietra verde
Vi informiamo che l’escursione Levanto-Monterosso (SP) è nuovamente rinviata a data da destinarsi, causa il freddo gelido che sarà presente anche domenica 12 febbraio e per i gravi ritardi causati dai treni. L’escursione viene sostituita da una bellissima e semplice ciaspolata.
Domenica 12 febbraio con ritrovo a Brignano Frascata (AL) alle ore 9.15 presso la Piazza Municipale, muniti di: Ciaspole..., ghette, guanti e abbigliamento invernale.
Ci sposteremo verso il paese di Giarolo m 870 s.l.m. dove inizieremo la nostra avventura, risaliremo la Costa delle Lesaie per raggiungere le vecchie Stalle di Giarolo, poi si seguirà uno stupendo sentiero ricavato da una curva di livello che attraversa boschi di abeti e faggi, fino a raggiungere il Rifugio Piani di San Lorenzo m 1101 s.l.m. Boschi incantevoli e immensi, ricchi di fauna selvatica, infatti sarà facile osservare le piste lasciate nella neve da: caprioli, cinghiali, tassi, faine, volpi e scoiattoli.
Il caldo e accogliente rifugio ci ospiterà per un pranzo a base di polenta e prodotti locali.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonando a: 338.5291405 o 348.2324896 oppure inviando una mail al: assopietraverde@yahoo.it indicando generalità e numero di telefono.
Costi: € 12 soci Pietra Verde e € 16 non soci che comprende: accompagnamento con Istruttore IWE, tessera assicurativa giornaliera, tessera annuale del Circolo CSEN del Rifugio Piani di San Lorenzo e pranzo.
La pietra verde
Domenica 12 febbraio con ritrovo a Brignano Frascata (AL) alle ore 9.15 presso la Piazza Municipale, muniti di: Ciaspole..., ghette, guanti e abbigliamento invernale.
Ci sposteremo verso il paese di Giarolo m 870 s.l.m. dove inizieremo la nostra avventura, risaliremo la Costa delle Lesaie per raggiungere le vecchie Stalle di Giarolo, poi si seguirà uno stupendo sentiero ricavato da una curva di livello che attraversa boschi di abeti e faggi, fino a raggiungere il Rifugio Piani di San Lorenzo m 1101 s.l.m. Boschi incantevoli e immensi, ricchi di fauna selvatica, infatti sarà facile osservare le piste lasciate nella neve da: caprioli, cinghiali, tassi, faine, volpi e scoiattoli.
Il caldo e accogliente rifugio ci ospiterà per un pranzo a base di polenta e prodotti locali.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA telefonando a: 338.5291405 o 348.2324896 oppure inviando una mail al: assopietraverde@yahoo.it indicando generalità e numero di telefono.
Costi: € 12 soci Pietra Verde e € 16 non soci che comprende: accompagnamento con Istruttore IWE, tessera assicurativa giornaliera, tessera annuale del Circolo CSEN del Rifugio Piani di San Lorenzo e pranzo.
La pietra verde
giovedì 2 febbraio 2012
Levanto Monterosso (Sp)
L' escursione: Levanto-Monterosso, viene nuovamente posticipata a domenica 12 febbraio (sostituendo quella di Nervi - Monte Santa Croce). Le previsioni per domenica 05 sono di una giornata variabile in Liguria, ma con temperature molto gelide. Il sentiero si sviluppa in molti tratti sassosi e in discesa, quindi particolarmente pericolosi con il ghiaccio. Per queste motivazioni abbiamo pensato di rinviarla, grazie dell'attenzione e a risentirci presto.
La pietra verde
La pietra verde
mercoledì 1 febbraio 2012
Domenica 12 febbraio: Ciaspolata in Valgrisenche
Facile escursione con le racchette da neve inserita nella splendida cornice della Valgrisenche, vallata a 28 km. da Aosta, a pochi passi dalla Francia. Accompagnati da guide alpine attraverseremo splendidi scenari in una natura incontaminata lontana dalle grandi affluenze turistiche.
Partendo dalla località di Bonne, a 1800 mt.di altitudine, seguiremo inizialmente una strada che abbandoneremo in corrispondenza sulla destra di un sentiero che prende quota con ampio panorama. Lungo la salita apprezzeremo interessanti scorci sulla Pointe de Feleumaz e la Becca di Tos (nell’altro versante della valle) oltre che sulle Pointes de Ormelune nel fondovalle. Passati alcuni tornanti raggiungeremo l’alpeggio di Bochat.
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Partendo dalla località di Bonne, a 1800 mt.di altitudine, seguiremo inizialmente una strada che abbandoneremo in corrispondenza sulla destra di un sentiero che prende quota con ampio panorama. Lungo la salita apprezzeremo interessanti scorci sulla Pointe de Feleumaz e la Becca di Tos (nell’altro versante della valle) oltre che sulle Pointes de Ormelune nel fondovalle. Passati alcuni tornanti raggiungeremo l’alpeggio di Bochat.
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giovedì 26 gennaio 2012
Domenica 29 gennaio: NELLA RISERVA DEI MONTI PELATI E TORRE CIVES
(Vidracco – Val Chiusella - To)
Facile escursione alla scoperta della Riserva dei Monti Pelati, un’isola climatica molto affascinante per la mitezza del clima, la scarsa vegetazione e ile particolari rocce
RITROVO E PARTENZA IN AUTO: ore 8.15 Torino, ore 9.15 Castellamonte
ITINERARIO IN AUTO: Torino – Castellamonte – Vidracco
INIZIO ESCURSIONE A PIEDI: dalla Chiesa di San Rocco (Vidracco)
DISLIVELLO: circa 100 metri
DIFFICOLTA’: uno scarpone
ABBIGLIAMENTO: Da escursionismo, con capi adatti alla stagione fredda.
PRANZO: al sacco
DESCRIZIONE: L’itinerario si snoda all’interno della Riserva Naturale Speciale dei Monti Pelati, denominati così proprio perché sono “pelati”. Da Vidracco si raggiunge in auto la chiesetta di San Rocco, dove si parcheggiano le auto. Da qui saliremo fino alla Torre Cives, interessante monumento del XII secolo. Imboccheremo poi il sentiero di cresta della riserva, attraversando paesaggi molto particolari che ci ricorderanno…quelli marittimi! Seguendo il sentiero, che attraversa affioramenti di magnesite e terre giallastre, arriveremo sul Bric Carlevà dal quale avremmo una splendida vista sulle montagne innevate e sulla bassa valle e i suoi centri abitati. Qui è prevista la sosta pe rifocillarci con il pranzo al sacco e per assaggiare le specialità locali portate appositamente dalla guida.
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Causa maltempo, l'escursione di domenica 29 gennaio (Levanto-Monterosso SP) della pietra verde è rimandata a domenica 5 febbraio.
Causa maltempo, l'escursione di domenica 29 gennaio (Levanto-Monterosso SP) della pietra verde è rimandata a domenica 5 febbraio.
domenica 22 gennaio 2012
Domenica 29 gennaio: Le Cinque Terre: Colle del Telegrafo - Riomaggiore - Corniglia
Le Cinque Terre, come le battezzò nel XV secolo Giacomo Bracelli, cancelliere della Repubblica di Genova, comprendono una porzione di costa della riviera spezzina dove si allineano su scogliere rocciose, fra vegetazione mediterranea, cinque paesini di antico impianto, collegati fra loro dalla linea ferroviaria e da sentieri di litorale.
Dal 1999 fanno parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre. La costa è a strapiombo sul mare con versanti modellati da muretti a secco, costruiti per regimentare le acque delle numerose sorgenti e permettere lo sfruttamento della viticoltura (famosi il bianco secco delle 5 Terre e il rarissimo sciacchetrà). La flora è di tipo mediterraneo: arbusti che evolvono i lecceti, olivi , l'Euphorbia dendroides, il Rhamnus alaternus e l'agave americana.
Il sentiero costiero (Azzurro) passa nei cinque borghi con tipologie strutturali e architettoniche caratterizzate da alti edifici a schiera e stretti vicoli che confluiscono in piazze prospicienti il mare.
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Dal 1999 fanno parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre. La costa è a strapiombo sul mare con versanti modellati da muretti a secco, costruiti per regimentare le acque delle numerose sorgenti e permettere lo sfruttamento della viticoltura (famosi il bianco secco delle 5 Terre e il rarissimo sciacchetrà). La flora è di tipo mediterraneo: arbusti che evolvono i lecceti, olivi , l'Euphorbia dendroides, il Rhamnus alaternus e l'agave americana.
Il sentiero costiero (Azzurro) passa nei cinque borghi con tipologie strutturali e architettoniche caratterizzate da alti edifici a schiera e stretti vicoli che confluiscono in piazze prospicienti il mare.
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